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Allarme analfabetismo in Italia

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Abbiamo già parlato di analfabetismo funzionale su questo sito. Oggi segnaliamo un interessante articolo su questo argomento.

di Daniele Imperi

L’avete saputo? Ho sentito la notizia al telegiornale e la mattina dopo, nel web, c’erano diversi siti che la riportavano. 600 professori universitari hanno scritto al governo lamentando che gli studenti non conoscono l’italiano. La scoperta dell’acqua calda. Soltanto adesso ve ne siete accorti? Sono anni che lo vedo, basta leggere ciò che gli italiani scrivono online (tutti gli italiani, non solo gli studenti universitari) – anzi, basta leggere come scrivono – nei loro blog o nei vari social network. E in mezzo a quelli c’è parecchia gente laureata. Ho sentito un insegnante che si è visto contestare gli errori grammaticali che segnalava, perché quegli errori facevano parte della libertà d’opinione del ragazzo. Ma siamo fuori di testa? Che c’entra la grammatica con la libertà di opinione? Forse qualcuno non conosce la differenza tra la forma e il contenuto.

E io che ci sto a fare qui? Ve la spiego subito! La distinzione tra forma e contenuto.

Al secondo liceo classico (quarto anno delle superiori per chi non lo sapesse) la mia insegnante di italiano e latino mi disse che i miei temi erano buoni per la forma ma scarsi per i contenuti (ma sono stati scarsi di contenuti fin dalle medie e tali sono restati fino all’esame di maturità). La forma è la correttezza ortografica e grammaticale del testo, il contenuto sono i pensieri e le opinioni espressi nel testo. Un romanzo, per capirci, deve avere buoni contenuti (ossia una bella storia, ben strutturata, interessante) e un’ottima forma (non deve contenere alcun errore grammaticale: ortografia, punteggiatura e sintassi devono essere corrette). Correggere la forma di un tema non significa sopprimere le opinioni dello studente. Chi sostiene questo è un ignorante.

La grammatica, come la matematica, non è un’opinione.

“Nelle tesi di laurea errori da terza elementare”

Una tesi sgrammaticata va respinta. Ah, ma se poi qualche insegnante ha il coraggio (o gli “attributi”) per farlo, quante polemiche (se non perfino denunce) esploderanno? Perché ormai da tempo siamo diventati il paese che coccola chi sbaglia e punisce e ghettizza chi fa rispettare le regole.

Potete continuare la lettura su PENNA BLU insieme ai commenti.

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globetheatre

Interessato al mondo della comunicazione e formazione in generale, (e in particolare al più importante mezzo di comunicazione di massa, come quello televisivo) nelle sue mille sfaccettature, in considerazione dell’importanza crescente che i processi di comunicazione acquisiscono nell'ambito della società moderna determinando così profondi cambiamenti nei modelli di comportamento e nelle relazioni sociali. Sono altresì interessato al processo di formazione dell'arte in una società tecnologicamente avanzata come la nostra, in cui la realtà virtuale è sempre più pressante e invadente. L’attività si sviluppa attraverso un’associazione che opera in continuità con la propria vocazione no profit e che incarna la vocazione alla partecipazione e alla ricerca presupposti irrinunciabili ai fini di una coerente ed efficace azione progettuale e una società dedicata alle componenti progettuali e gestionali dell’azione in campo culturale, e che consente una risposta più efficace e pertinente alla crescente domanda di un approccio imprenditoriale e di una visione aziendale nella gestione dei mercati culturali.

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