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Riflessioni di un agente teatrale

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Sono un agente, e come tale vorrei condividere i miei pensieri su come lavorare con gli attori. Amo il mio lavoro e non potrebbe essere altrimenti. Sono in attività da almeno sedici anni e per la maggior parte del tempo mi piace quello che faccio. Coltivare nuovi rapporti con i vari direttori di casting è la mia costante sfida per promuovere i miei attori. Aiutarli a svilupparsi e crescere è il mio unico pensiero. Nel corso degli anni, ho aiutato a crearsi un nome e sostanzialmente avanzare di carriera, un certo numero di attori. Naturalmente sono molto soddisfatto quando si sono assicurati un ruolo importante. Proprio come un attore, essere agente non è per deboli di cuore. Ed è facile immaginarne il perché. Un mondo insidioso, fatto di estenuanti attese, pieno di incertezze e di rifiuti. Vale la pena ricordare che la delusione che prova un attore, l’agente ha sperimentato quella stessa sensazione 10, 20 o anche 30 volte in una settimana. Sì, bisogna amare veramente il proprio lavoro per essere in grado di alzarsi di nuovo la mattina dopo e ricominciare tutto da capo.

Non ho un solo amico agente che non abbia sperimentato il totale e travolgente senso di frustrazione quando chiama un attore per comunicargli che si è assicurato un provino per un importante lavoro e sentirsi dire – “Quando? Domani? Accidenti… ho il matrimonio del cugino di mio padre proprio domani”. Accade anche questo. Non c’è mai una seconda opportunità, è bene saperlo. Come me, molti dei miei amici e colleghi agenti non hanno avuto una vacanza da un certo numero di anni. Forse è solo una questione caratteriale che mi porta a non fidarmi mai pienamente di altri, foss’anche dei miei assistenti, per cui sono riluttante a lasciare il mio studio in mano a loro. In poche, rare occasioni, ho preso un giorno di riposo, e guarda caso proprio in quel giorno i nostri assistenti prendono le chiamate da parte di qualcuno deluso e triste, dicendo che la sua carriera è ferma, mentre torna dalle vacanze di due settimane alle Seychelles. Vi posso assicurare che queste cose sono successe.

Dimenticavo, no, non sono in Italia. Il mio lavoro si svolge in Inghilterra.

Potrebbe essere utile, a questo punto, darvi qualche cifra sul business; sono numeri che potrebbero mettere le cose in una prospettiva diversa.

  • Ci sono più di 60.000 gli attori su Spotlight e questo numero sta crescendo notevolmente ogni anno.
  • Non è costoso – è l’equivalente di tre pinte di birra, tre grandi bicchieri di vino o una piccola pizza la settimana. E’ importante che siete lì, proprio come Judi Dench o Michael Caine.
  • Ci sono più di 300 direttori del casting nel Regno Unito e 1.200 agenti. Voi avete gli stessi numeri? Non prendo in considerazione altre directory per un totale di altri 200.000 attori.

Dunque, la concorrenza è semplicemente feroce.

E’ importante sviluppare la personalità, il carattere e l’identità di un attore. Tutto ciò non deve solo rappresentare il “chi sei”, ma, è chiaro che in un mare di 60.000 possibilità, la vostra personalità deve saltare fuori dalla pagina, come quella buona, sorprendente, accattivante.

Ho esperienza personale di attori che non sono stati mai presi in considerazione fino a quando, insieme, non abbiamo discusso l’eventualità di presentarsi con un nuovo look. Capacità, forze, mezzi di cui si dispone, e che mettono in grado di fare qualcosa d’altro. Caricato su Spotlight, hanno poi, ottenuto un provino il giorno dopo e altri due nella settimana successiva. Ho avuto anche gli attori che hanno rifiutato di cambiare per vari motivi. In seguito, dopo aver lasciato l’agenzia e subito dopo aver cambiato la loro immagine e il loro stile (di solito su insistenza del nuovo agente) – sorpresa, sorpresa – hanno ottenuto un provino. Era davvero il nuovo agente o forse avevano finalmente ascoltato un consiglio?

In tema di social networking. Se avete intenzione di utilizzare questi strumenti per cercare di connettersi con le persone, pensate bene a quel che dite nei vostri feed e le foto che pubblicate. Ho avuto richieste di rappresentanza da sconosciuti tramite il mio account personale di Facebook, e sono stati davvero maleducati. Nel vedere il profilo della persona che faceva la richiesta, ho avuto la gioia di vedere foto di loro, quasi nudi, oppure con il cane e la zia o con il gruppetto di amici al mare con una freccetta che indicava “questo sono io”. Succede più spesso di quanto possiate immaginare. Dobbiamo essere tutti consapevoli del fatto che le nostre opinioni potrebbero essere così sgradevoli per alcune persone che scartiamo subito qualsiasi possibilità di lavorare con loro – forse per sempre. E’, naturalmente, una buona idea mantenere un vostro profilo su un social networking. Considerate la creazione di un profilo professionale relativo alla vostra carriera di attore, sul quale non si pubblicano foto in posizioni estreme o video demenziali.

Io non chiamo tutti i miei clienti su base giornaliera o settimanale, con gli aggiornamenti. Sono, tuttavia, felice di prendere le chiamate da loro, a volte di comune accordo. Chiamate per discutere di ciò che entrambe le parti possono fare per migliorare potenzialmente le prospettive di ognuno. Questo potrebbe comportare nuove foto, re-editing showreel o modificare un CV per garantire che i punti di forza e di debolezza siano evidenziati, o eventualmente rimossi. Infine, se pensate di dover lasciare il vostro agente, chiamatelo e piuttosto in fretta. Non lasciate la questione in sospeso per giorni, settimane o addirittura mesi. Chiamate subito! Agli agenti non piace lasciar andare i propri attori. Ci sentiamo come se avessimo fallito (anche se questo è raramente il caso). Di solito accade per una mancanza di una schietta discussione su come le cose potrebbero essere migliorate. A volte non funziona, è vero. Alcune relazioni semplicemente non sono destinate a essere, ma vi posso assicurare che agli agenti in genere non piace far cadere i clienti e quindi è ovvio, che a loro non piace, essere eliminati.

Se siete abbastanza fortunati da avere una grande occasione nella vostra carriera, posso assicurarvi che quasi immediatamente altri agenti arriveranno chiedendovi di firmare con loro. Dove sono stati due o tre anni prima, quando il vostro vecchio agente stava combattendo per vostro conto per ottenere quei risultati? E’ interessante notare che la maggior parte degli attori affermati sono ancora con lo stesso agente e di solito cambiano solo se il loro agente originale si ritira o muore. Sempre più stiamo assistendo ad attori vanno da agente ad agente in un brevissimo lasso di tempo. Ricordate che la fedeltà paga i dividendi e si applica in entrambe le direzioni in un rapporto agente-cliente.

Finirò come ho iniziato. Amo il mio lavoro e sarebbe anche dire che amo gli attori – almeno quelli che lavorano sodo, sono senza ego, professionali e leali. Queste tre qualità non garantiscono il successo, ma vi aiuteranno sulla strada di una lunga e felice carriera. Prendete questo business molto seriamente, ma non troppo sul serio; noi siamo qui per intrattenere, dovrebbe essere una bella esperienza per tutti. Godetevi la corsa.

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globetheatre

Interessato al mondo della comunicazione e formazione in generale, (e in particolare al più importante mezzo di comunicazione di massa, come quello televisivo) nelle sue mille sfaccettature, in considerazione dell’importanza crescente che i processi di comunicazione acquisiscono nell'ambito della società moderna determinando così profondi cambiamenti nei modelli di comportamento e nelle relazioni sociali. Sono altresì interessato al processo di formazione dell'arte in una società tecnologicamente avanzata come la nostra, in cui la realtà virtuale è sempre più pressante e invadente. L’attività si sviluppa attraverso un’associazione che opera in continuità con la propria vocazione no profit e che incarna la vocazione alla partecipazione e alla ricerca presupposti irrinunciabili ai fini di una coerente ed efficace azione progettuale e una società dedicata alle componenti progettuali e gestionali dell’azione in campo culturale, e che consente una risposta più efficace e pertinente alla crescente domanda di un approccio imprenditoriale e di una visione aziendale nella gestione dei mercati culturali.

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