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Shakespeare al cinema

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Cinema. Internet Movie Database (IMDb), cita più di 600 titoli nel suo catalogo come adattamenti da opere di Shakespeare. Ora, al di là delle 63 versioni di Amleto con vari attori, tra cui Laurence Olivier, Mel Gibson e Ethan Hawke, ci sono alcuni film di cui potremmo non sapere che stiamo guardando un adattamento da una sua opera, mentre altri titoli popolari attirano attori noti per i ruoli principali. Ecco solo un esempio:

Dieci cose che odio di te (1999) Un remake tratto da La bisbetica domata, ambientato in una moderna scuola superiore e interpretato da Heath Ledger e Julia Stiles.

Sogno di una notte di mezza estate (1999) Caratterizzato da una miriade di stelle, tra cui Kevin Kline, Calista Flockhart, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, e Stanley Tucci.

William Shakespeare’s Romeo + Juliet (1996) Sbalorditivo racconto futuristico di Baz Luhrmann della tragica storia d’amore interpretato da Claire Danes e Leonardo DiCaprio. La maggior parte del film è ambientata negli anni novanta in un sobborgo immaginario di Los Angeles chiamato Verona Beach. Il nome di questo luogo gioca sul fatto che a Los Angeles esiste realmente un luogo chiamato, invece, Venice Beach. Come nel dramma, una breve parte del film è ambientata a Mantova, che qui viene dipinta come un’area desertica e desolata. Verona Beach è il centro di una guerra sociale tra due famiglie leader nell’industria, i Montecchi (Montague) e i Capuleti (Capulet). Il Principe Escalus, invece di essere Principe di Verona, è il Capitano Prince, capo del distretto di Polizia di Verona Beach.

West Side Story (1961) Questa versione musicale di Romeo e Giulietta racconta la tragica storia di due giovani di bande rivali di New York che si innamorano (interpretato da Natalie Wood e Richard Beymer).

Il trono di sangue (1961, versione americana) Del regista giapponese Akira Kurosawa, famoso adattatamento del Macbeth.

Forbidden Planet (1956) Questo fantascienza cult movie trae ispirazione da La Tempesta. Interpretato da Walter Pidgeon, Anne Francis, e Leslie Nielsen.

 

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globetheatre

Interessato al mondo della comunicazione e formazione in generale, (e in particolare al più importante mezzo di comunicazione di massa, come quello televisivo) nelle sue mille sfaccettature, in considerazione dell’importanza crescente che i processi di comunicazione acquisiscono nell'ambito della società moderna determinando così profondi cambiamenti nei modelli di comportamento e nelle relazioni sociali. Sono altresì interessato al processo di formazione dell'arte in una società tecnologicamente avanzata come la nostra, in cui la realtà virtuale è sempre più pressante e invadente. L’attività si sviluppa attraverso un’associazione che opera in continuità con la propria vocazione no profit e che incarna la vocazione alla partecipazione e alla ricerca presupposti irrinunciabili ai fini di una coerente ed efficace azione progettuale e una società dedicata alle componenti progettuali e gestionali dell’azione in campo culturale, e che consente una risposta più efficace e pertinente alla crescente domanda di un approccio imprenditoriale e di una visione aziendale nella gestione dei mercati culturali.

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